Comune, maxi consulenza per Nazzareno Carusi non rinnovato alla direzione artistica del Premio Paganini: l’impegno di spesa è di 338.621 euro

La determina dirigenziale, firmata dalla dirigente della Cultura di Palazzo Tursi, parla di una spesa spalmata sull’anno in corso e sui due che verranno. Il tutto a carico delle casse pubbliche che già sopportano svariate consulenze esterne, alcune già riassegnate, altre apparentemente, al momento, formalmente congelate, anche se i vecchi consulenti continuano a presenziare al tavolo della Cultura

La vicenda Carusi era cominciata con la decisione del presidente del Premio Paganini, Giovanni Panebianco, di non rinnovare Nazzareno Carusi come direttore artistico. Da tempo girava voce di dissapori tra i due. La vicenda si era arricchita delle dimissioni dei Salvatore Accardo che aveva sbattuto la porta, dimettendosi da presidente della giuria, dichiaratamente in polemica con la sostituzione di Carusi col “giovane” (trentacinquenne) Nicola Bruzzo. La contromossa “ad effetto” è stata la sostituzione del celebre violinista con l’altrettanto celebre collega Uto Ughi.

Da subito si era detto che il sindaco-assessore alla Cultura Marco Bucci pensasse di recuperare la frattura col Paganini, impedendo che diventasse frattura col comune di Genova, conferendo al maestro un’incarico nell’ambito della gestione della Cultura. Appesantendo il carico delle consulenze su una partita, quella della Cultura, che destina una pesante parte del budget in consulente esterne, come se all’interno non ci fossero le professionalità richieste. Due dei tre consulenti sono stati rinnovati. Una, Anna Orlando, per concorso, al quale ha sbaragliato concorrenti importanti, come due professoresse universitarie dell’Università di Torino e della Sapienza di Roma e una curatrice del Louvre. Il secondo, Giacomo Montanari, di fatto continua la sua collaborazione nella modalità più congrua, cioè attraverso l’assegnazione dell’incarico all’Università di Genova, di cui è professore. Non risulta, al momento, rinnovato Maurizio Gregorini. Anche il posto da lui precedentemente occupato in affidamento diretto era stato messo a bando per obbligo di legge. La valutazione dei 140 candidati da parte della commissione formata da tre dirigenti comunali (di cui nessuno con esperienze specifiche) risulterebbe terminata, ma al momento sull’albo pretorio non c’è notizia di alcuna nomina. Nonostante questo, Gregorini continuerebbe a partecipare al Tavolo per la Cultura del Comune.
Le spese per i consulenti si arricchiscono ora di un capitolo molto pesante sotto il profilo economico. Si legge sulla determina dirigenziale: «Vista l’offerta presentata nell’ambito della trattativa MEPA […] dal Maestro Nazzareno Carusi […] che per il servizio di ideazione, progettazione e direzione artistica di eventi musicali e di spettacolo di alto livello e valenza artistica, con relativa supervisione, da svolgersi nel periodo dal 01.07.2024 al 30.06.2026, richiede un importo complessivo di Euro 230.000,00». A cui bisogna aggiungere oneri fiscali e previdenziali. Sulla determina dirigenziale firmata da Gloria Piaggio si legge che viene «Ritenuto pertanto necessario impegnare la somma complessiva di Euro 338.621,49 da imputare sul Capitolo 23046 «Acquisizione di servizi» – Centro di Costo n. 1600.629 «Politiche culturali – Prestazioni di servizi » – P.d.c 1.3.2.2.5 «Organizzazione e partecipazione a manifestazioni e convegni».
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